"ORGANIZZATEVI, perche' avremo bisogno di tutta la vostra forza"

Festa Rossa 2011

La prima festa dei beni comuni, la festa rossa di Boschi di Lari.

Una grande scommessa sul futuro dei giovani, delle donne e degli uomini delle colline, ma non solo. Sembra un secolo fa, ma in pochi mesi abbiamo visto una grande partecipazione al referendum sui beni pubblici e sull’acqua e poche settimane prima un rinnovato interesse per la politica  e su scelte di cambiamento radicale a Milano e Napoli nelle amministrative. Le lotte poi contro il mega progetto Tav, la grande manifestazione a Genova per ricordare quell’altra, il G8 con i suoi lutti e le sue ambiguità, i giovani braccianti senegalesi che dopo un lungo sciopero alzano la testa e vincono il caporalato in un paesino pugliese.

Il movimento c’è e fa paura, anche a livello internazionale: Grecia, Egitto, Tunisia, Bahrein, Yemen, Siria, Giordania, Spagna, Gran Bretagna, la ribellione dei giovani contro coloro che impediscono un futuro, coloro che vogliono imporre il solito sistema di sfruttamento, solo a vantaggio di rendite di posizione di chi ha la pancia piena, fa paura perché il capitalismo sta mangiando se stesso, la sua avarizia lo sta minando alle fondamenta, il crollo della sua credibilità è quotidiano.

Il burattino di Arcore fa sempre meno paura e sulle sue ceneri l’Europa dei capitalisti ha decretato la nostra condanna: tre manovre finanziarie di 130 miliardi di euro non basteranno, ne vogliono 170, privatizzando tutto il possibile, acqua, beni pubblici, energia elettrica, banche e la grande spesa è cominciata con la cessione ad Air France di Alitalia,  e con NTV che “vende” le sue quote alla Francia, dopo la firma ad contratto impossibile per i ferrovieri che ci lavoreranno.

E intanto i sindacati vanno a braccetto con la Marcegaglia, il presidente fa la sua guerra alla Libia, Tremonti dal suo posto alla Carlyle fa i conti di quanto guadagnerà dalle dismissioni.

La festa rossa di Boschi di Lari vuole invece aprire degli spazi, ai giovani protagonisti di questa rivolta, che in tutta europa,  dice un sonoro No! alle pretese di un capitale finanziario sul viale del tramonto. Apre alla musica di rivolta, all’espressione di giovani arrabbiati e per nulla sottomessi, alla canzone di lotta e di rivolta, la colonna sonora dei prossimi mesi. Red Contest per aprire spazi alla protesta.

Ma anche festa che cerca di collegare i giovani e le vecchie generazioni, perché si ritrovino non divisi di fronte alle sfide dei prossimi mesi, perché dialoghino e si comprendano a vicenda, quindi festa dei beni comuni, perché l’acqua, la terra, il paesaggio, la sanità, l’istruzione, il denaro siano beni preziosi per il benessere di tutti  e non occasione di speculazione per pochi eletti.

Questa è stata anche l’idea di fondo che ha animato la lista “Comunisti per Lari”, che alle ultime amministrative a Lari ha portato a casa un sonoro 8,4%. Questa è l’dea che ha coinvolto anche il Circolo Arci di Lari e l’Associazione Italia-Cuba, tutti i compagni di Rifondazione Comunista della zona, e tutti coloro che comunisti  e anarchici, ribelli o cani sciolti vogliono esprimere ora un cambiamento radicale della società.

Hasta la victoria perché il capitale nel suo declino non ci lascerà che macerie, ma solo i lavoratori sapranno ricostruire da quelle macerie un mondo migliore.

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